Margarita: I prezzi aumentano ogni giorno!!

 

Porlamar 5 Febrero 2016

Questa sera abbiamo deciso di andar a mangiare fuori semplicemente un bel panino vegetariano. Spesa totale: 4.000 bsf! Circa un mese fa, il 10 Gennaio 2016, gli stessi due  panini vegetariani e due porzioni di patatine fritte classiche avevamo speso 3.580 bsf.

Una differenza di 420 bsf, tenendo presente che una porzione di patatine fritte oggi erano quotate a 980 bsf. Quindi una gran bella differenza di prezzo. Tra l’altro nel panino della volta precedente c’era la mozzarella di bufala, oggi formaggio normale.

La vita si fa cara a Margarita.

Ah si nel pomeriggio abbiamo fatto anche un giretto per i negozi. Prezzi improponibili davvero.

Mi fa piacere evidenziare quanto accaduto nel pre-cena: prima di andare a cena, appunto, ci siamo fermati a bere due birre in liqoreria. Ho provato a pagare con la carta di credito venezuelana, ma purtroppo oggi, evidentemente, c’erano problemi di linea, e me l’hanno rifiutata per l’ennesima volta. Quindi ho pagato in contanti. Ritirato il resto, siamo andati via. Dopo due minuti sentiamo una persona gridare in lontanza e che si dirige verso di noi: la TARJETAAAAA (la carta). Mi ero dimenticato di ritirare la carta di credito. L’ho ringraziato, e lui “de nada hermanito!”

L’onestà del pueblo venezolano!!

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Venezuela: cambio e prezzi!

Bolo

Porlamar, 4 Febrero 2016

La moneta nazionale della Repubblica Bolivariana del Venezuela è il Bolivares (bsf). Innanzitutto dobbiamo tener presente che in Venezuela esistono due cambi. Quello ufficiale e quello parallelo. L’ufficiale, praticato da banche e uffici di cambio, si attesta sui 200 bolivares per ogni euro cambiato. Il parallelo, ossia in nero, ritenuto ILLEGALE, praticato da coloro che incassano tanta moneta locale che, in poche parole, non sanno cosa farsene, varia in base alla zona, a quanti passaggi fa, e quindi quante persone devono mangiare, e all’onestà della gente.

La quotazione ufficiale viene riportata quotidianamente sul sito dolartoday.com, che fornisce la possibilità di scaricarsi un’app sul proprio smartphone e/o tablet per essere sempre aggiornati sulle quotazioni. Importante sapere che il cambio riportato su dolartoday, è impossibile ottenerlo.

Oggi 4 Febrero 2016 la quotazione è di 1.124 bolivares per ogni euro cambiato. Fino a due settimane fa, intorno al 20 Gennaio 2016, il cambio parallelo, se non ricordo male, si attestava sui 920/940 bolivares per ogni euro cambiato. Degli amici a Caracas hanno ricevuto 650 bolivares per ogni euro cambiato. A Los Roques 720 bolivares. Noi a Margarita 840 bolivares. Altri ragazzi sempre a Margarita addirittura hanno cambiato a 720 bolivares. Quindi bisogna avere una buona dose di fortuna e avere il contatto giusto. O meglio il più onesto possibile.

Come dicevamo di sopra per circa due mesi il cambio si è attestato sui 920 bolivares. Nel giro dell’ultima settimana ha raggiunto quota 1.124. Quindi gli attacchi speculativi sulla moneta locale si fanno sempre più pesanti e distruttivi per l’economia venezuelana. E utilizzare il cambio parallelo chiaramente va ad agevolare il declino del paese.

Però in base ai prezzi praticati, il cambio ufficiale a 200 bsf, non sta né in cielo né in terra.

Facciamo alcuni esempi:

POMODORI:  Prezzo: 1.000 Bsf/kg

CORRISPETTIVO: CAMBIO UFFICIALE 5,00 €/kg – CAMBIO PARALLELO 1,10 €/kg

PEPERONI: Prezzo 1.500 Bsf/kg

CORRISPETTIVO: CAMBIO UFFICIALE 7,50 €/kg – CAMBIO PARALLELO 1,60 €/kg

CIPOLLA: Prezzo 2.000 Bsf/kg

CORRISPETTIVO: CAMBIO UFFICIALE 10,00 €/kg – CAMBIO PARALLELO 2,10 €/kg

Quindi cambiando ufficialmente gli euro nelle agenzie di cambio o nelle banche chiaramente non conviene. Con 100,00 € ricevereste 20.000 bolivares. Mentre tramite aggangi, oggi con un cambio di 1.120 bsf, si può ottenere, con un po’ di fortuna, 90.000/95.000 bsf.

Però nonostante l’euro e il dollaro si apprizzino sul bolivares, i prezzi non fanno altro che aumentare. E anche con il cambio parallelo i prezzi, come abbiamo visto sono comunque cari. Ecco altri esempi di aumenti. Fino aqualche settimana fa le banane costavano 175 bsf/kg. Oggi sono arrivate a 240 bsf/kg. Le patate 350 bsf/kg, oggi 500 bsf/kg. Il cocco 120 bsf/kg oggi 180 bsf/kg. L’ananas 350 bsf/pz, oggi 450 bsf/pz. Chiaro che se andiamo a convertire in euro sono noccioline per noi. Ma non bisogna assolutamente confrontare i prezzi con quelli italiani, altrimenti conviene rimanere dove siamo.

Anche il taxi è aumentato. Fino a poco tempo fa per un brevissimo tratto chiedevano 300 bsf, oggi ne hanno voluto 500 bsf senza possibilità di fiatare. Il dollaro/l’euro è salito dicono…

Quindi l’euro sale, noi cambiamo quasi alle stesse cifre, ma i prezzi aumentano.

Un’altra cosa che ci ha stupito di Margarita è la presenza di negozi di lusso nei centri commerciali i cui prezzi sono a dir poco proibitivi già per noi, figuriamoci in un paese dove lo stipendio minimo, a quanto pare, si aggira sui 10.000/15.000 bsf, circa 10/15 €.

Ecco alcuni confronti con l’Italia:

Bag 30L Helly Hansen 77.000 bsf, circa 81 €. In rete si trova a circa 40 €

Bag 50 L Helly Hansen 120.000 bsf, circa 127 €. In rete si trova a circa 70 €

Una giacca Helly Hansen tecnica da montagna 400.000 bolivares. Ossia 425 €. Chi si può permettere una spesa del genere? Sarebbe lo stipendio di 2 anni di un commesso/impiegato/operaio. Decisamente proibitiva! Oltretutto chi si compra ai caraibi una giacca da montagna??

Occhiali Ray-Ban 150.000 bolivares ossia 160 € circa. In rete gli ultimi modelli si trovano sui 70/100 €

Altri occhiali di Gucci/Prada/Ecc …. arrivano addirittura sui 270.000 bolivares. 290 € circa.

I negozi dei centri commerciali sono per lo più vuoti. Gli unici esercizi che fanno affari sono quelli della ristorazione.

Oltretutto Margarita è porto franco. Difatti era la meta preferita per fare shopping dai venezuelani che vivono in terra ferma. Ma a queste cifre credo che di affari se ne fanno davvero ben pochi.

E dire che tra le testimonianze che si trovano in rete dicevano che per i turisti occidentali è  muy conveniente grazie al cambio super favorevole. Si possono fare, dicono sbilanciandosi alla stra-grande, acquisti a prezzi SCONTATISSIMI!!

Ciò che conviene a Margarita, e non solo, sono i prodotti locali. Dei prodotti importati, quasi tutti, porto franco o meno, costano più che in Europa.

Tenere presente che 10,00 € corrispondono a circa una mazzetta da 100 pezzi di banconote da 100 bolivares. Diciamo che siamo costretti a girare con le borse piene di mazzette a meno che non si ha la possibilità di aprire un conto corrente venezuelano. Cosa che si può fare solo tramite gli aggangi giusti. Qui si va avanti ad aggangi.

Chiaramente sconsigliatissimo utilizzare le carte di debito e di credito europee. Si paga 5 volte il prezzo reale per i motivi di cui sopra.

Trasferirsi in Venezuela!

In questi momenti di crisi, per lo più societaria, dove la criminal-politica italiana ed europea hanno praticamente distrutto tutto, con l’ausilio dell’inetto popolo, la voglia di espatriare all’estero è sempre maggiore. Un desiderio provato da sempre più persone, ma solo pochi hanno il coraggio di fare il grande salto nel vuoto. Perché scappare dalla dittatura europea bisogna per forza di cose cambiare continente. E non è sicuramente facile, perché andare dall’altra parte del mondo, dove s’incontrano cultura, tradizioni, abitudini, alimentazione e lingua differenti è davvero un’impresa ardua già sulla carta. E una volta arrivati sul posto la situazione sicuramente è ancor più difficile anche se ci si è preparati al peggio!

Il primo passo che abbiamo fatto, ovviamente, è stato quello di cercare in rete, per mesi e mesi, informazioni per poter valutare al meglio, almeno in teoria, le destinazioni in Sud America e nel Sud-Est Asiatico. Abbiamo trovato tutto e il contrario di tutto e le informazioni essenziali latitavano. Solo superficialità!

Fatta una cernita, forzatamente alla bell’e buona, ci siamo focalizzati sul Venezuela. In particolare su Isla Margarita. Isola al largo delle coste nord-orientali venezuelane.

Destinazione per i più pericolosissima, perché il Sud America, e in particolar modo il Venezuela, risulta essere la destinazione più pericolosa al mondo. Ma si sa che la stampa mainstream criminalizza in ogni modo i paesi fuori dal giro imperialista. Chi è fuori dall’influenza nord-americana viene ritenuto un pericolo mondiale. E il Venezuela, che si è ripreso la sovranità circa 17 anni con la salita al potere del Comandante Hugo Chavez, oggi defunto e il cui potere è passato nelle mani del suo delfino Nicolas Maudro, votato democraticamente dal popolo VENEZOLANO, nei mesi scorsi è stato addirittura definito pericolo per la sicurezza nazionale statunitense solo perché gli americani non possono RI-mettere le mani sulle sue ricchissime riserve petrolifere, tra le più vaste del globo terracqueo!

Non nascondiamo che la nostra scelta sia ricaduta sul Venezuela anche perché trattasi appunto di un paese SOCIALISTA, anti-capitalista e soprattutto anti-imperialista!!

Ci siamo focalizzati su Isla Margarita anche perchè essendo un’Isola risulta essere una meta, almeno sulla carta, più sicura rispetto alla terra ferma. Poi chiaramente la sfortuna la si può avere nel territorio più sicuro della galassia.

Scelta la destinazione abbiamo provato a cercare in maniera ancora più appronfondita tutto il materiale e le testimonianze possibili e ci siamo messi in contatto, a malincuore, con alcuni italiani che vivono sull’isola. Praticamente abbiamo contattato coloro, che hanno un tour operator sull’isola, quelli più “famosi” grazie alle loro testimonianze pubblicate su siti rinomati, ai loro gruppi facebook e canali youtube.

Anche a seguito di questi contatti diretti non eravamo del tutto soddisfatti delle risposte e delle “non risposte” ricevute. Siamo stati per lo più tranquillizzati. Come dicevamo supercialità! Nonostante tutto decidiamo di affidarci ad uno di questi “tour operator”, solo per quanto riguarda il volo nazionale, Caracas-Porlamar (Isla Margarita), e un’appartamento.

Non dimentichiamo che le testimonianze hanno un valore molto relativo perché sono soggettive. Ognuno vede le cose in base alla propria cultura, visione, apertura mentale, appartenenza politica e  soprattutto in base agli interessi economici. Difatti chiedere delucidazioni a chi lavora con il turismo si può mai avere un giudizio obiettivo sulla reale situazione del paese e dell’isola? Impossibile! Perché il 90% delle persone mette al primo posto il denaro. Come è improponibile credere a ciò che scrive una venezuelana che vive in italia sul proprio blog. Si percepisce in maniera decisamente pesante che prova odio verso il Venezuela, semplicemente perché il CHAVISMO non ha permesso alla sua famiglia di continuare a fare montagne di soldi. E s’inventa assalti, sparatorie, furti, tentativi di stupri guarda caso accaduti a lei in prima persona, a familiari e suoi conoscenti. Ne racconta di cotte e di crude. Cose chiaramente impossibile da verificare. Ma il solo fatto che disprezza il paese perché il popolo ha deciso democraticamente un cambio di rotta, è solo da starne alla larga da questi blog e da questa gentaglia.

Le forze per continuare sulla strada intrapresa cominciavano a mancare. Non ci mancava nulla e ce la passavamo relativamente bene grazie soprattutto al nostro stile di vita alternativo, fatto anche di tante battaglie e di scelte importanti, che ci hanno dato tante soddisfazioni ma anche tante delusioni. Però eravamo arrivati al capolinea! Sentivamo il dovere di andar via da tutto lo schifo che ci circondava in Italia. Tre o sei mesi trascorsi in un’altra nazione e in un’altro continente non poteva certamente essere una esperienza negativa, ma poteva semplicemente arricchirci ancor di più. Alla fine dei conti non avevamo molto da perdere, se non un lavoro che ci teneva imprigionati 8/10 ore al giorno e che ci limitava molto di deciare ancor più tempo a noi stessi.

Quindi decidiamo di andare a vedere di persona la situazione a Isla Margarita e trascorrere qualche mese in un paese diverso dal nostro, anche se, purtroppo, pieno di italiani.

L’italiano non è per niente apprezzabile già nel nostro ex bel paese, figuriamoci all’estero, dove è ritenuto inaffidabile! Da qui il nostro scarsissimo entusiasmo per l’appoggio trovato, ma d’altro canto eravamo coscienti che sarebbe stato solo per un brevissimo tempo.

Terminiamo questo post dicendo che proprio a seguito dell’assenza d’informazioni importanti ed essenziali abbiamo deciso di aprire questo blog. Nonostante il paese e l’isola siano praticamente colonizzati dagli italiani, in rete non siamo riusciti a trovare approfondimenti che permettano di far capire, a chi non ci è mai stato, un minimo la situazione. Come detto i nostri contatti si son limitati a fornire risposte molto brevi e vaghe, e “non risposte” che chiaramente non ci hanno permesso di comprendere bene il tutto. Forse è una loro strategia far perdere i clienti nella loro superficialità e nelle belle parole. Chiaramente noi non ci siamo fatti incantare!

Raccomandiamo di non farsi imbambolare dai giudizi stra-positivi che si trovano in rete, dai video, dalle testimonianze, dalle interviste ecc… Pian piano daremo spiegazioni il più esaustive possibili. Non bisogna dimenticare che SIAMO CLIENTI e chi parla di amicizia, di rapporti UMANI, sicuramente non sa manco cosa stia dicendo. Garantito al 100%!!! Questo per quanto riguarda l’approccio con i nostri connazionali!